Santa Maria del Castello

Il piccolissimo borgo compare improvvisamente all’attonito viaggiatore, quasi acropoli di montagna con relativa Cappella in alto e qualche casa contadina intorno, sullo strapiombo che si affaccia sul mare di Posi­tano. Sul punto più alto doveva esserci nel IX secolo un fortilizio eretto a segnare e difendere i confini di queste terre dal Ducato di Amalfi. La chiesetta, inerpicata su una lunga scalinata, ancora conserva una statua del primo Seicento in marmo della Vergine con Bambino e due Statuette di Apostoli. Si dice che in passato più volte le popolazioni della piana si siano rifugiate quassù per scampare alle pestilenze e si racconta di salite penitenziali contrapposte a processioni discendenti per “scampato pericolo”. Ancora adesso il Martedì in Albis la gente sale per venerazione mariana alla Cap­pella e poi, come in una seconda pa­squetta, si organizza per il tradizionale pranzo all’aperto. Ma qualcosa intanto accade anche su questo monte apparentemente immobile: nella Cappella tre preziose tele ritornano, brillanti nel colore ritrovato, dopo il recente restauro, a far bella mostra di sé alle pareti. Una più grossa con “San Francesco in meditazione”, delicato dipinto di un raffinatissimo caravaggesco napoletano al momento senza nome, e un’altra più tarda con “Santa Rosa”, splendida nelle chiarissime pennellate filanti, che fa coppia, sia per formato che per incorniciatura, con un “San Giacinto”.
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The tiny village suddenly appears to the astonished traveler, almost like a mountain acropolis with its chapel perched high and a few peasant houses scattered around, on the cliff overlooking the sea of Positano. At the highest point there must have been a fortress erected in the 9th century to mark and defend the boundaries of these lands from the Duchy of Amalfi. The little church, climbing up a long staircase, still preserves a marble statue of the Virgin with Child from the early 17th century and two Apostle Statuettes. It is said that in the past, the populations of the plain sought refuge up here several times to escape the plagues, and stories are told of penitential ascents opposed to descending processions for “averted danger”. Even now, on Tuesday in Albis, people climb up for Marian veneration to the Chapel and then, like in a second Easter Monday, they gather for the traditional outdoor lunch. But something is happening on this seemingly immobile mountaintop: in the Chapel, three precious paintings return, shining in their rediscovered colors, after a recent restoration, displaying themselves beautifully on the walls. One, larger, depicts “Saint Francis in Meditation”, a delicate painting by an unnamed refined Neapolitan Caravaggio-style artist, and another, later one depicts “Santa Rosa”, splendid in its very clear, flowing brushstrokes, which pairs, both in format and framing, with a “San Giacinto”.

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Attività Commerciali / Commercial Activities
Nome / NameContatti / Contacts
Agriturismo " La ginestra"Via Tessa 2 ,Vico Equense

081 8023211
Agriturismo " la sorgente del melo"Via Tessa 6 ,Vico Equense

081 8023701
Ristorante " Zi Peppe sas"Via Santa Maria del Castello 15 ,Vico Equense

081 8023825
B&B " Rocca angelica"Via Santa Maria del Castello 20 ,Vico Equense

3334228002
B&B " Il rifugio"Via Positano 54 ,Vico Equense

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