Capri

Capri quasi non ha bisogno di presentazioni. Al solo nominarla, vengono alla mente paesaggi mozzafiato, acque cristalline, escursioni in barca, buon cibo e vacanze da pascià. Insomma, la fama della sua dolce vita la precede. Indubbiamente, è il posto giusto se siete amanti del mare. L’incredibile colorazione naturale delle sue acque le ha fatto guadagnare l’appellativo di “isola azzurra” e i luoghi da visitare legati a questa sua peculiarità sono molteplici. Ma Capri non è solo questo. Se siete amanti del trekking e proprio non vi piace stare tutto il giorno in spiaggia, l’isola offre spettacolari e selvaggi percorsi interni. Inoltre, Capri è ricca di tanti scorci storici e artistici per gli amanti della vacanza culturale.

Quindi, tutto si può dire fuorché quest’isola non sia versatile. Si adatta ad un week-end mordi e fuggi, a vacanze in famiglia, romantiche o di gruppo, ma anche a vacanze solitarie godute in totale relax e lontano dalla mondanità.

Vediamo alcune delle attrazioni che l’isola azzurra offre.

L’isola azzurra

Capri quasi non ha bisogno di presentazioni. Al solo nominarla, vengono alla mente paesaggi mozzafiato, acque cristalline, escursioni in barca, buon cibo e vacanze da pascià. Insomma, la fama della sua dolce vita la precede. Indubbiamente, è il posto giusto se siete amanti del mare. L’incredibile colorazione naturale delle sue acque le ha fatto guadagnare l’appellativo di “isola azzurra” e i luoghi da visitare legati a questa sua peculiarità sono molteplici. Ma Capri non è solo questo. Se siete amanti del trekking e proprio non vi piace stare tutto il giorno in spiaggia, l’isola offre spettacolari e selvaggi percorsi interni. Inoltre, Capri è ricca di tanti scorci storici e artistici per gli amanti della vacanza culturale.

Quindi, tutto si può dire fuorché quest’isola non sia versatile. Si adatta ad un week-end mordi e fuggi, a vacanze in famiglia, romantiche o di gruppo, ma anche a vacanze solitarie godute in totale relax e lontano dalla mondanità.

Vediamo alcune delle attrazioni che l’isola azzurra offre.

La Grotta Azzurra

Forse l’attrazione più conosciuta dell’intera isola e tra le più apprezzate al mondo, la Grotta Azzurra è un autentico gioiello della natura. Nota fin dai tempi dei romani, alcune leggende vogliono che sia segretamente collegata a una delle ville che l’imperatore Tiberio aveva fatto costruire come suo rifugio personale sull’isola. L’incanto della grotta sta nel colore delle acque che presenta: un azzurro intenso ed unico, frutto di un particolare fenomeno di rifrazione della luce solare. Con una larghezza di 25 metri e una lunghezza di 60, la grotta non è uno spazio ampissimo, ma tutt’oggi esistono ancora dei cunicoli - sia sopra che sotto il livello del mare - inesplorati. Sul fondo delle sue acque sono state ritrovate statue di divinità pagane, tra cui una di Poseidone e una di un tritone, entrambe conservate nel Museo della Certosa di San Giacomo.

Si può accedere all’ingresso della Grotta Azzurra in diversi modi:

  • In barca condivisa con la formula giro dell’isola + sosta alla Grotta acquistabile al porto di Marina Grande. Una volta finito il giro dell’isola, la barca vi fermerà all’ingresso della Grotta e da qui dovrete passare alle piccole barchette a remi per accedere all’interno.
  • In autobusda Piazza della Pace si arriva fino a una scalinata che conduce al luogo dove fare la fila per salire sulle barchette.
  • In alternativa, dal centro di Anacapri è possibile arrivare a piedi fino a Via Grotta Azzurra e da lì mettersi in fila per le barchette.

 

Attenzione: è vietato tuffarsi nelle acque della Grotta Azzurra. Il traffico di barche rende impossibile oltre che pericoloso azzardare un tuffo durante l’escursione.

I Faraglioni

I faraglioni sono il vero e proprio simbolo di Capri. Posizionati a sud-est dell’isola e a pochi metri dalla costa, questi tre mastodontici picchi di roccia si innalzano dal mare e formano uno spettacolare scorcio marino. Il nome deriva dal greco pharos, faro. Data la loro vicinanza alla costa, questi blocchi rocciosi fungevano da guida sin da tempi antichissimi: sulle loro vette venivano accesi dei fuochi come segnali luminosi per i navigatori.

Ogni faraglione ha un proprio nome e una sua peculiarità:

-il primo è Saetta. Con i suoi oltre 100 metri, è il faraglione più alto dei tre e l’unico attaccato alla terraferma;

-Stella è il secondo e il più apprezzato dai turisti grazie alla sua galleria naturale alta 60 metri che permette di scattare foto uniche;

-il terzo è Scopolo, famoso perché ospita una rara specie di lucertola azzurra. Il rettile è una sottospecie della lucertola comune che si è adattato alle caratteristiche ambientali isolane fino a raggiungere la peculiare pigmentazione.

L’unico modo per vedere i faraglioni da vicino è attraverso un’escursione in barca, facilmente noleggiabile dal porto. Tuttavia, se si vuole osservare i tre giganti emersi dal mare sull’intero sfondo isolano, è possibile raggiungere alture strategiche - come ad esempio il monte Solaro, il più alto dell’isola - e godersi il panorama nel suo insieme.

Curiosità: Capri non è l’unica costa mediterranea in cui sono presenti dei faraglioni. Ce ne sono di simili anche in Puglia e nelle Eolie, in Sicilia. Ma allora perché quelli capresi sono così famosi? Ebbene, la loro gloria è dovuta alle leggende raccontate nelle grandi opere classiche. Nella sua Odissea, Omero sosteneva che i faraglioni di Capri fossero stati scagliati da Polifemo in un momento d’ira. Nell’Eneide di Virgilio, invece, i faraglioni vengono identificati come gli scogli da dove le terrificanti sirene emanavano i loro diabolici canti per attrarre i navigatori.

Villa Jovis

Già a partire dal lontano I secolo d.C., Roma ha creato un filo conduttore con Capri grazie all’imperatore Tiberio. Il sovrano romano fu tra i primi ad innamorarsi delle bellezze dell’isola, al punto da farvi costruire ben 12 ville. Tiberio decise di ritirarsi a vita privata a Villa Jovis, la più grande tra quelle che aveva fatto edificare. Situata sulla cima del monte Tiberio, la splendida villa imperiale romana domina l’intero promontorio ed offre una vista spettacolare sul Golfo di Napoli, di Salerno e sulle isole di Ischia e Procida. I resti della villa sono stati a lungo trascurati per poi essere restaurati solo all’inizio del secolo scorso ed essere finalmente aperti al pubblico.

Marina Piccola

Sul versante sud dell’isola, con vista sui faraglioni, si apre Marina Piccola, una delle spiagge must-visit di Capri. Lo scoglio delle Sirene divide la baia in due piccole spiagge, Marina di Mulo e Marina di Pennauro. Marina Piccola è una meta ambita durante la stagione estiva, ma molti sono anche coloro che azzardano un tuffo in quelle giornate miti che l’inverno italiano regala, in quanto la baia è riparata dalle correnti di vento e regala sempre un clima con qualche grado in più rispetto alla norma. Se siete amanti dei tramonti mozzafiato, Marina Piccola è il posto giusto per voi: nella zona del faro, il sole sembra letteralmente tuffarsi nel blu delle acque al crepuscolo.

La Piazzetta

Piazza Umberto I, o - com’è nota ai più - la Piazzetta, è il cuore pulsante della dolce vita caprese. Qui si riuniscono turisti provenienti da ogni dove per assaporare un buon gelato e fare due chiacchiere. Accanto a loro, anche le stelle dello show-business. Non a caso, la Piazzetta è conosciuta anche come “il salotto del mondo”. Tuttavia, la Piazzetta non è sempre stata luogo di ritrovo per l’ozio caprese. Infatti, fino al secolo scorso, essa ospitava bancarelle e mercatini.

Dalla Piazzetta si può esplorare Capri tramite le sue vie principali. Tra di esse, la celebre via dello shopping caprese, Via Camerelle, dove i turisti possono trovare le boutique delle più famose firme al mondo. Insomma, non si può lasciare Capri senza passare per la Piazzetta.

Anacapri

L’isola di Capri si divide tra i comuni di Capri e Anacapri. Situato alle pendici del monte Solaro, Anacapri è il comune più grande ed è da qui che si possono raggiungere le maggiori attrazioni dell’isola. In quanto a vita turistica, Anacapri è una zona decisamente più tranquilla rispetto a Capri, nonostante ospiti la maggior parte dei luoghi di interesse dell’isola, tra cui la Grotta Azzurra. Qui si possono ancora osservare più negozietti artigianali che boutique di lusso e si può passeggiare osservando un paesaggio molto meno contaminato dall’agglomerato urbano, dove la natura svolge il suo corso e il verde è lasciato agli animali più che agli essere umani.

Ad Anacapri si trova anche una delle chiese più belle del barocco napoletano. La chiesa di San Michele Arcangelo è conosciuta anche come chiesa del Paradiso terrestre, in quanto sul suo splendido pavimento in maioliche vi è raffigurata proprio questa scena realizzata dal pittore Leonardo Chianese.

Trekking

Armati di scarpe comode, acqua, una macchina fotografica e tanta voglia di camminare, si possono percorrere due sentieri che offrono un’esperienza isolana del tutto diversa da quella tipica dell’immaginario comune. Vediamoli insieme.

La passeggiata del Pizzolungo parte dalla Piazzetta, nel cuore dell’isola, e si conclude arrivando al Belvedere di Tragara, con vista su Marina Piccola. In questo percorso - che dura circa due o tre ore - si può godere di una Capri quasi vuota e silenziosa. Si incontrano, infatti, pochi turisti e si può godere delle voci e dei profumi della natura in un silenzio quasi sacro. Il primo tratto del percorso si muove attraverso il centro storico, fino ad addentrarsi sempre più in viottoli nascosti dove si affacciano antiche ville perfettamente mimetizzate nella rigogliosa natura. Una volta giunti al Ristorante Le Grottelle, attraverso Via dell’Arco Naturale si raggiunge un breve sentiero in discesa che conduce ad un punto panoramico con vista sul famoso Arco Naturale di Capri, una struttura rocciosa a forma di arco, formatasi in seguito a processi erosivi naturali. Il percorso si snoda e si immerge tra boschi e costa, rendendo la passeggiata davvero suggestiva e ricca di deviazioni che portano a piccoli belvedere. Ognuno di essi offre una vista diversa e unica su Capri. Infine, si ritorna alla Piazzetta percorrendo Via Tragara.

 

Partendo da Anacapri, si può raggiungere la cima del monte Solaro, il più alto dell’isola con i suoi 589 metri. Il percorso affaccia su Napoli e la penisola sorrentina. Per i più coraggiosi, è possibile intraprendere il tragitto a piedi risalendo le pendici del monte per circa un’ora e mezza di cammino. Per chi, invece, vuole raggiungere la vetta ma senza affaticarsi troppo, è possibile prendere la seggiovia che in 15 minuti arriva a destinazione. Ad ogni modo, con questo percorso sarà possibile vedere l’altro versante di Capri in tutto il suo splendore. Per la discesa, vale la pena percorrere a piedi un sentiero che porta all’Eremo di Santa Maria di Cetrella, dal quale si può godere di una vista insolita su Marina Piccola. Infine, continuando lungo il sentiero, si ritorna ad Anacapri.

Cibi e sapori

Capri non è solo mare. Per gli amanti della buona gastronomia mediterranea, l’isola rappresenta una meta perfetta. Due dei piatti più gustosi della cucina partenopea, oggi famosi in tutto il mondo, prendono il nome proprio dall’isola.

L’insalata caprese a base di mozzarella di bufala condita con pomodori freschi, olio, origano e basilico, è forse il piatto tipico estivo da assaporare alla fine di un’intensa giornata trascorsa al mare o in giro tra le meraviglie che l’isola offre. Il gusto fresco e leggero, gli odori e i colori del piatto lo rendono un vero e proprio piacere per il palato.

Passando al dessert, la torta caprese a base di cioccolato fondente e mandorle nasconde una storia bizzarra e curiosa. Secondo la tradizione, sarebbe il frutto di un errore culinario. Il suo inventore si accorse troppo tardi di aver sbagliato la ricetta del dolce che stava preparando, ma quando l’assaggio del “disastro” fu accolto da largo consenso, continuò a proporre l’apprezzatissima ricetta sbagliata. Il resto è storia.

Insieme a tutta la penisola sorrentina e le altre isole del Golfo di Napoli (Ischia e Procida), Capri custodisce il profumo e il sapore tipico dei limoni mediterranei. Dall’agrume color dell’oro nasce uno dei prodotti tipici isolani, il limoncello. Il liquore dalle note proprietà digestive è fatto esclusivamente con le bucce dei limoni capresi coltivati in maniera naturale senza additivi chimici, e senza aggiunta di coloranti. Generalmente, il limoncello va gustato fresco dopo i pasti, ma è perfetto anche per accompagnare gelati e macedonie di frutta fresca. Il colore, l’odore e il sapore dei limoni che il liquore acquisisce sono unici.

Come raggiungere Capri da Vico Equense

La distanza Vico Equense-Capri non è percorribile in via diretta. Ci sono diverse soluzioni e ognuna prevede un cambio a Sorrento. Da qui, poi, è possibile imbarcarsi per Capri.

Guardiamole nel dettaglio.

 

Treno

È possibile percorrere la tratta da Vico Equense a Sorrento (capolinea) del servizio offerto dalla Circumvesuviana (10 minuti). Una volta giunti a destinazione, basterà raggiungere il porto (10 minuti a piedi) e prendere il traghetto diretto per Capri (25 minuti) o l’aliscafo (20 minuti).

Bus

In sostituzione al treno, c’è la possibilità di percorrere Vico Equense – Sorrento in autobus (15-20 minuti circa). Più operatori forniscono questa tratta, tra cui EAV e SITA. Lo stazionamento autobus è alla stazione Circumvesuviana di Sorrento, per cui basterà fare lo stesso percorso a piedi per raggiungere il porto ed imbarcarsi.

Taxi

Si può raggiungere il porto di Sorrento in 20 minuti avvalendosi del servizio taxi.

Servizio

Comune di Vico Equense - Ufficio Turismo e Cultura

sede legale Corso Filangieri, 98
Tel.: +39 081/8019100
sede operativa Viale Rimembranza, 1
Tel.: +39 081/8019500
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