La linea di costa

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Tra il verde degli alberi di olivo, di noce e di agrumi che domina la costa, si avverte forte la presenza del mare, che si avvicina dolcemente pe rcorrendo gli appezzamenti di terreno declinanti verso gli approdi e ti cattura lo sguardo dagli alti promontori a picco sulle onde, mentre la sagoma imponente dei Vesuvio si staglia all'orizzonte.

Dalle profonde erosioni sotterranee situate nelle grotte sottostanti la punta dello Scrajo, nome di origine latina che significa dirupo, una sorgente naturale rende opalescente le acque marine.

Conosciuta già ai tempi dei Romani, con un gettito di ventimila metri cubi di acqua sulfurea dalle preziose qualità terapeutiche, ha reso famose le cure termali praticate da più di un secolo, in questo tratto di litorale.

Proseguendo lungo la costa frastagliata, ricca di insenature, si raggiunge Marina di Vico, con le sue tipiche costruzioni dal tetto a botte, dotata di spiagge attrezzate e di un piccolo porto dove alloggiare i natanti e prendere a nolo imbarcazioni .

Collegata al centro di Vico da un'ampia strada, lungo la quale si leggono le tracce di un'antica villa romana di epoca augustea con i muri in reticolato e tratti di decorazione a riquadri gialli e rossi, la Marina si raggiunge anche percorrendo le scale di via Castello, che costeggia le mura del maniero medioevale. Tra la vegetazione spiccano i resti degli antichi mulini dei 1640, nei quali affluiva l’acqua della sorgente Sperlonga.

Superato il promontorio di Pezzolo, là dove sono state ritrovate preziose testimonianze delle ville marittime romane di epoca imperiale, si approda a Marina di Equa: l'arco sul mare raggiungibile da Seiano, frazione distante da Vico 3 chilometri, grazie ad una strada circondata da agrumeti e incuneata nel vallone di Rivo d'Arco. Domina la spiaggia, sulla destra del piccolo e tranquillo porto affollato di barche di pescatori, la Torre seicentesca di Caporivo, che faceva parte del sistema difensivo d'epoca angioina.

Oltrepassata la piazza e la cappella dedicata a S.Antonio, da dove parte una suggestiva processione a mare in onore dei Santo, si attraversano una serie di lingue di spiaggia dalle acque trasparenti e pescose, fino a raggiungere una costruzione imponente di tufo nero ad archi, con le volte a crociera, destinata ad arsenale nel XIII sec., allorquando ospitava abili artigiani che costruivano vascelli e brigantini. Fu in seguito trasformata in calcara e il commercio per mare di calce, via Napoli, si prolungò fino al secolo scorso. Attualmente è proprietà privata ed ospita natanti.

La costa di Vico, che ha ricevuto la bandiera blu della F.E.E.E. (Foundation for Enviromental Education in Europe) per la pulizia delle acque e del litorale, offre la possibilità di scoprire grotte, insenature e fondali di singolare bellezza, subito a ridosso delle spiagge e del centro abitato.

A.A.C.S.T.

Azienda Autonoma Cura Soggiorno e Turismo Vico Equense
Via Filangieri 100
80069 Vico Equense (ITALIA)
Tel./ Fax: 081.8015752
Cod. Univoco ufficio: UFU9DG
Cod. Fiscale: 82007170630 

©2019 Azienda Autonoma Cura Soggiorno e Turismo Vico Equense. All Rights Reserved.

Search

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.